Analisi e previsione Ethereum – settimana 2 marzo 2021

Analisi e previsione Ethereum – settimana 2 marzo 2021

2 Marzo 2021 0 Di Vincenzo

All’insegna di un effetto praticamente identico a quello del giorno in cui è avvenuto il lancio dei future Bitcoin, la parte finale del mese di febbraio, che ha inaugurato i contratti future ETH al Chicago Mercantile Exchange (C.M.E.), è stato soprattutto ribassista.

Così, dopo aver raggiunto la soglia dei 2.000 dollari il 21 del mese scorso, i venditori di Ethereum sono passati in controllo e il prezzo è sceso a ridosso dei 1.290 dollari prima di accennare un rimbalzo.

I contratti derivati d’altra parte permettono agli investitori istituzionali di proteggersi da movimenti inattesi dei prezzi con possibilità di shorting e, come con Bitcoin, il Chicago Mercantile Exchange ha lanciato i suoi prodotti quando Ethereum stava rollando su livelli mai raggiunti in passato.

La correzione degli ultimi 10-11 giorni non sorprende più di tanto, visto che il prezzo sostanzialmente pare aver replicato le intenzioni della grande speculazione. Sul fronte dei fondamentali anche se gli sviluppatori lavorano instancabilmente per passare al modulo di consenso proof of stake, la perdita di utenti è tuttora notevole nei confronti della concorrenza, a causa del meccanismo per cui “chi paga di più viene ‘transato’ più velocemente”,  aspetto che ha portato alle stelle il costo delle transazioni che, ancora oggi mediamente e sulla rete Ethereum, è superiore a quello di Bitcoin, sebbene le due blockchain siano ancora entrambe piuttosto care.

Alla fine dei conti le lamentele degli utenti Ethereum non aiutano ETH. Ethereum 2.0 per ora ha rilasciato la Beacon Chain che introduce a livello di protocollo PoS, ma non supporta gli smart contract, per cui soltanto quando sarà effettuato completamente lo switch a Ethereum 2.0 probabilmente le fee costeranno meno e probabilmente ETH ne beneficerà anche sui mercati.

Pure in virtù, di questa serie di ragioni, verosimilmente, le quotazioni di Ethereum dopo aver ottenuto il primato storico 2.050 ($) hanno prima corretto attorno il sostegno 1,450 dollari, pari ad una flessione del 30% sul massimo storico, e del 10% rispetto all’esordio del future ETH, sulla più importante borsa di derivati valutari statunitense.

Analisi grafica dei prezzi e previsione

In fase di scrittura, Ethereum ha guadagnato quasi 200($) nei confronti della discesa della settimana precedente, ma ha bruciato circa il 37% del suo primato fissato a 2.050 dollari. Lato short, l’asset virtuale ha ritracciato sul minimo a 1.292 ($) il 28 febbraio, ciò nonostante da allora sembra restituire segnali di recupero, fino a scambiare in area  1.400($) – 1.600 ($), in stesura.

Ethereum daily 02.03.2021 – 09:45 (UTC + 1)

D’altro canto, il forte ipervenduto evidenziato dagli strumenti di analisi quantitativa e il livello supportivo a 1.300 dollari, potrebbero consentire alla moneta di Vitalik Buterin di avviare una nuova fase di accumulo e di confermare il rebound corrente. La fase consolidazione fornirebbe infatti un primo segnale di forza, i presupposti per un allungo verso quota 1.850 dollari e in un momento successivo il retest di quota 2.000 ($). Da un punto di vista statistico, solo il breakout del round number e soglia psicologica dei 2K($) permetterebbe alla criptovaluta un’accelerazione long di tipo direzionale.